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Dintorni

Udine

I primi insediamenti nella zona di Udine risalgono molto probabilmente al II millennio a.C., ma la località è citata per la prima volta solo nel 983 in una patente in cui l'imperatore Ottone II dona il castello di Udine al Patriarca di Aquileia. Nel 1223, il Patriarca di Aquileia Bertoldo di Andechs-Merania, ottenuta dall'Imperatore Federico II la conferma dei suoi diritti di sovranità, concede a Udine il mercato. Nel giro di anni il mercato si ingrandisce al punto da lasciare la primitiva sede (Mercato vecchio) per una più ampia (Mercato Nuovo, oggi piazza Matteotti). Dal 1420 Udine, insieme all'intero Friuli, entra a far parte della Repubblica Veneta con cui ne divide le sorti: subisce le incursioni turche (tra il 1472 e il 1499), la guerra tra Venezia e l'Imperatore Massimiliano (1508-1514), quella di Gradisca (1615-1617) fra Veneti ed Imperiali. Occupata insieme a tutto il Friuli, nel 1797 dalle truppe napoleoniche, viene ceduta nel 1798 in seguito al trattato di Campoformido all'Austria cui restò salvo per brevi periodi sino al 2 ottobre 1866, quando venen annessa con tutta la provincia al Regno d'ltalia. Durante la Prima Guerra Mondiale (1915-18) fu sede del Comando Supremo Italiano.

Sito del Comune di udine

Pordenone

La provincia e la città di Pordenone, suo capoluogo, si trovano al di là del fiume Tagliamento in riva al Noncello, l’antico “Portus Naonis” da cui la città prende il nome . La parte antica della città, d’impronta veneziana è molto signorile. In epoca romana Portus Naonis fu un importante centro mercantile. Intorno al 1200 si impossessarono della città i patriarchi di Aquileia e seguirono le dominazioni di diverse casate austriache fino a quella degli Asburgo. Nel XVI secolo Pordenone passò sotto Venezia e successivamente ancora sotto gli austriaci. Dopo un periodo di decollo dell’industria che dal 1815 durò fino al 1866, Pordenone fu annessa al Regno d’Italia e aumentò la propria popolazione grazie alle migrazioni.

Sito del Comune di Pordenone

Villa Manin di Passariano

La villa è un complesso maestoso ed armonico immerso in un parco secolare, a Passariano di Codroipo (UD). Testimonia le fortune della famiglia Manin discendente dell'alta borghesia fiorentina e trasferitasi in Friuli nell'XI secolo con tutte le sue attività bancarie e commerciali. Villa Manin fu dimora dell'ultimo Doge di Venezia, Ludovico Manin, ed ospitò Napoleone Bonaparte che proprio in questa villa firmò con l'Austria il trattato di Campoformido (17 ottobre 1797).

www.villamanincontemporanea.it

Codroipo

La città di Codroipo si trova nella zona delle risorgive del Medio Friuli. L'antico toponimo "Quadruvium" deriverebbe dalle quattro contrade principali (quadrivio) che immettevano nella piazza.
Appuntamento annuale è la tradizionale Fiera di San Simone, evento che richiama ogni anno migliaia di visitatori nella cittadina, attratti dagli innumerevoli eventi enogastronomici, musicali, culturali che sanno coinvolgere un pubblico sempre vasto ed eterogeneo e dalle interessanti proposte dei negozi e locali pubblici del paese.
A Codroipo è possibile visitare il Parco delle Risorgive, sorto nel 1983 per preservare l'aspetto originario della zona umida a Sud di Codroipo. Si tratta di un territorio molto interessante dal punto di vista naturalistico perchè ricco di acque risorgive, di corsi d'acqua, di flora e fauna tipica del luogo; ed inoltre ricco di fascino perchè testimonianza viva di come fosse nel passato la nostra terra. Il parco, attrezzato con strade bianche, sentieri, ponti e aree di sosta offre l'opportunità di diversi percorsi esclusivamente pedonali.
Nella frazione Rivolto si trova l'Aeroporto Militare, sede del 2° Stormo, che annovera tra i propri Reparti il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico Frecce Tricolori, la Pattuglia Acrobatica Nazionale (PAN).

Sito del Comune di Codroipo

Gorizia

Situato in posizione elevata rispetto alla città, il Castello attuale è il risultato di diversi e successivi interventi. In epoca ottoniana era, con ogni probabilità, un semplice fortilizio, via via ampliato nei secoli successivi, fino ad acquisire, nel '500, i torrioni, i camminamenti di ronda, le mura merlate. Durante la dominazione asburgica il Castello fu trasformato in caserma e prigione. Semidistrutto dai bombardamenti della Grande Guerra, fu poi restaurato e arredato con mobili del Sei-Settecento e con pregevoli quadrerie. Il Castello è all'interno del Borgo Castello, una zona formata da diverse costruzioni di origine tardomedievale ed è il simbolo di Gorizia; al suo interno ospita il Museo del Folklore, la Pinacoteca ed è sede di diverse attività culturali.

Sito del Comune di Gorizia

Palmanova

Palmanova nasce il 7 ottobre 1593. Tale data fu scelta dai rappresentanti della Repubblica di Venezia in quanto ricordava due eventi importanti nella storia della repubblica,il primo, di carattere religioso, era la ricorrenza di Santa Giustina, che diventera’ patrona della nuova città, il secondo, di carattere civile, era l’anniversario della vittoria di Lepanto sui Turchi il 7 ottobre 1571.

Sito del Comune di Palmanova

Cividale del Friuli

Cividale, per la sua posizione strategica, arroccata sulle rive del Natisone, là dove esso esce nella pianura friulana, registrò insediamenti umani sin dall'epoca neolitica, ma divenne centro importante, prima militarmente, poi anche politicamente e amministrativamente, con la fondazione della città romana (Forum JuIii) da parte di Cesare attorno al 50 a.C.

Sito del Comune di Cividale

Spilimbergo

La posizione favorevole del sito in cui sorge Spilimbergo, in prossimità della strada romana che da Aquileia conduceva alla Germania, e la sua posizione strategica, inducono i patriarchi aquileiesi ad insediare qui, forse all'inizio del XI secolo, i conti di Spengenberch, nobili di origine carinziana. La città, nel medioevo, è un importante centro di transito e di commerci, e per contenere una popolazione sempre più crescente, comprese moltissime famiglie di lombardi, di fuoriusciti toscani e di ebrei, deve dotarsi, in rapida successione, di ben tre cinte murate, tre distinte zone tutte dotate di porta di accesso e acqua corrente, diramata dalla roggia.
I borghi antichi delimitati dalle cinte e di cui ancora oggi restano evidenti tracce sia nella toponomastica, sia nel tracciato urbano, erano:
Il Borgo Vecchio, che era il centro culturale e commerciale. Vi si trovavano i magazzini, gli archivi, il Duomo, il Castello. Vi lavoravano e abitavano i funzionari, gli altolocati e le personalità di spicco
Il Borgo di Mezzo, con il quartiere della Valbruna, presentava una caratteristica struttura a isolati costituiti da case, orti e cortili affiancati. Era centro di artigianato professionale e commercio. La sua cinta di mura perse in poco tempo la sua funzione a seguito di un improvviso incremento demografico tale da rendere necessario l'abbattimento per ampliare l'abitato.
Il Borgo Nuovo, caratterizzato da una disposizione delle case e delle vie a spina di pesce, comprendeva parte del territorio denominato Broiluccio, (da "broili", cioè terreni privati coltivati a viti, alberi, ortaggi), oggi Borgolucido.

Sito del Comune di Spilimbergo

Valvasone

Valvasone è sorto in corrispondenza di uno degli ultimi guadi sul Tagliamento transitabili per gran parte dell'anno; più a sud si passa nella bassa pianura e la portata del fiume è maggiore e distribuita in gran parte dell'anno. Il transito di merci e persone lo ha reso posizione privilegiata per il Castello dei Conti Valvason, recentemente ristrutturato ma non ancora aperto al pubblico. Il potere dei conti era tale che venne costruito un Duomo per conservare la Sacra Tovaglia e i resti del Miracolo Eucaristico verificatosi a Gruaro (20 Km più a sud). A Valvasone il medioevo lo si può ancora avvertire nell'aria, nell'atmosfera semplice e austera delle sue piazze, nei vicoli, nei portici . Nell'ambito dell'annuale rievocazione storica, ogni secondo fine settimana di settembre, chi varca le porte di Valvasone è trasportato nel lontano Medioevo, tra nobili dame e arditi messeri, tra giocosi musici e pungenti giullari, tra abili artigiani e tenaci mercanti, tra ricche taberne e suadenti meretrici.

Sito del Comune di Valvasone

San Vito al Tagliamento

Antico borgo medioevale alla destra del Tagliamento. Il centro storico, circondato dalle "fosse" (ancora visibile la vecchia cinta muraria), è un ottimo punto di ritrovo per tutti i sanvitesi, e per quei turisti che desiderano conoscere la storia della cittadina. Di particolare interesse sono le tre torri ancora perfettamente conservate: Scaramuccia, Grimana e Raimonda. In quest'ultima trova ospitalità un piccolo museo archeologico con reperti dal periodo preistorico e protostorico e anche romano e longobardo. Da non dimenticare di visitare la chiesa di San Lorenzo (risalente al 1479) e la chiesetta di Santa Maria dei Battuti con opere degli artisti Pomponio Amalteo e Giovanni Antonio Pilacorte ed il Palazzo Rota, ora sede municipale. All'interno del Duomo un trittico del Bellunello e opere dell'Amalteo, di Gaspare Diziani e del Padovanino. All'ingresso di San Vito, arrivando da est, svetta sulla destra, alto il campanile del santuario di Madonna di Rosa che si trova sull'altro lato della strada, affiancato dal convento francescano. Solo il campanile è rimasto intatto ai bombardamenti dell'ultima guerra mondiale mentre il santuario fu completamente distrutto. Quello di oggi venne ricostruito nel 1953.

Sito del Comune di San Vito

San Daniele del Friuli

Il comune di San Daniele, arroccato sulla sommità di un colle a 252 m. s.l.m., è al centro del Friuli e domina la pianura circostante. Una città raccolta ed accogliente con diversi tesori artistici, fa parte delle Città Slow. Il territorio gode di un'aria particolare che dona ai prosciutti (prodotti localmente), un sapore unico e inconfondibile conosciuto in tutto il mondo. A poca distanza dal colle, le limpide acque del Tagliamento sono la naturale dimora della trota (qui chiamata "la regina di San Daniele") che viene allevata e lavorata in modo artigianale. La città può vantare la vicinanza al Mare Adriatico e alle Alpi Giulie.

Sito del Comune di San Daniele



Iniziative nei dintorni

Fiera di “SAN SIMONE” a Codroipo
Il 17 novembre 1344 i conti di Gorizia, Enrico e Mainardo, vendono i mercati di Codroipo e altri diritti feudali a Walterpertoldo di Spilimbergo. Nel 1567 Girolamo da Porcia ricorda nei suoi scritti il periodico mercato di San Simone. Risulta anche dai documenti, dunque, l'importanza del mercato per il centro abitato di Codroipo. Durante il famoso mercato di San Simone (28 ottobre) Codroipo era affollata da una moltitudine di acquirenti e curiosi che si aggiravano tra i banchi dei venditori. In realtà non si trattava di un unico mercato, ma di più mercati collocati nei diversi borghi: il mercato dei bovini e degli equini nel Foro Boario; a est del paese quello degli ovini e dei suini; nei pressi delle prigioni il mercato degli animali da cortile; nella piazza principale si contrattava l'acquisto dei cereali; nei pressi della chiesa frutta e verdura e nel Borg di Sot (via Candotti), infine, si vendeva la legna. A Codroipo, il mercato è favorito dalla presenza dell'incrocio e dalla posizione geografica, le merci arrivano anche da molto lontano e talvolta alcuni prodotti vengono perfino esportati. Per vendere la merce si deve contrattare il prezzo, assicurarsi della qualità, "fare l'affare", bisogna parlare, convincere o farsi convincere, magari seduti a un tavolo della taverna davanti a un bicchiere di vino. E' forse a questa dimensione della festa e del "meraviglioso" che si deve il successo attuale della Fiera di San Simone, la cui valenza simbolica e aggregativa sembra eclissare la pur esistente funzione commerciale, restituendo al presente un frammento autentico del passato.

www.comune.codroipo.ud.it

Progetto “GIROGIROBICI”
Il progetto Girogirobici è stato realizzato grazie ad un contributo dell’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg IIIA Italia-Austria. L’iniziativa vede come capofila il Comune di Codroipo e come soggetti partner i Comuni di Bertiolo, Camino al Tagliamento, Castions di Strada, Mortegliano e Rivignano, sul versante italiano, le città carinziane di Maria Wörth e Pörtschach, sul versante austriaco. Si tratta di un progetto cicloturistico volto ad incrementare le presenze dei viaggiatori su due ruote in tutto il Medio Friuli e nel Wörthersee in un’ottica di reciproca promozione.

www.girogirobici.it

“FRIULI TERRE DI MEZZO" - Festival Regionale del racconto
Per chi vuole curiosare nelle case degli scrittori o sognare a occhi aperti davanti a un castello, per i pollici verdi innamorati di parchi e giardini, per quelli che fanno pedalare gambe e fantasia, per i palati attenti alle sfumature di sapori e di rime, per chi pensa che i fiumi sappiano parlare, per i più piccoli e per i più grandi, il Festival regionale del racconto vi aspetta. Un weekend da trascorrere nei sette Comuni delle Terre di Mezzo tra grandi eventi, incontri con l’autore e con il libro, visite raccontate, spettacoli teatrali, laboratori per bambini, pranzi e degustazioni di vini “Doc”, scampagnate sui luoghi dei poeti. Da fare in autobus, in bicicletta o con mezzi propri.
La proposta del Festival è organizzata in otto itinerari. Anzi, racconti: quelli della bicicletta, della collina, dello spirito, del fiume, del Friuli, dei sapori e del mulino, cui si aggiunge la serata-omaggio (con posti su prenotazione) al grande Sergio Maldini, autore del romanzo (Premio Campiello 1992) “La casa a Nord-Est” A ogni racconto, e li chiamiamo così perché le nostre guide turistiche vi faranno sentire protagonisti di una vera e propria storia, corrisponde un'esperienza diversa: ce n'è per gli amanti delle escursioni all'aria aperta, per i lettori accaniti, per gli sportivi della domenica, per i cultori del buon vino, per i bambini dai 4 ai 12 anni. Date un occhiata al programma.

http://www.terredimezzo.fvg.it

“FRIULI DOC" a Udine
Friuli Doc, la più grande manifestazione enogastronomica del Friuli che si tiene ogni anno ad Udine, nasce nel 1995. Il progetto ha due obiettivi principali: il primo è quello di ampliare l’offerta turistica e di valorizzare il territorio, il secondo è quello di offrire un’occasione di intrattenimento e di festa. La manifestazione, inizialmente organizzata nel mese di ottobre, si rivela da subito un evento di grande importanza, non solo per l’affluenza di visitatori, ma anche per la capacità di valorizzare, in un unico, poliedrico ed originale contesto, la gastronomia del territorio, la cultura, la storia e l’arte dell’intera Regione. Il sottotitolo “Vini, Vivande, Vicende e Vedute” sintetizza la volontà di configurare la festa quale vetrina di sapori e colori, di vini, di tradizioni artigiane e popolari, di folklore. Il centro della città, chiuso al traffico per accogliere i turisti in un “abbraccio simbolico”, si anima di stand che propongono la cucina ed i prodotti del territorio: prosciutto, vini, grappe, formaggi e dolci. Artigianato artistico, mostre tematiche, performance di band musicali e gruppi folcloristici, spettacoli teatrali, animazione da strada, musei aperti, conferenze, convegni e giochi per i più piccoli, costituiscono il corollario che rende ancora più gradevoli la degustazione e la sosta. Le tipiche osterie udinesi, in cui si respira un clima accogliente e familiare, rendono suggestiva la passeggiata nel centro storico, accompagnata dai mille profumi che si diffondono nell’aria della Festa. Nel corso degli anni, la kermesse si è distinta sempre più per il risvolto culturale su cui si è deciso d’impostarla. Il tema dei quattro giorni di festa cambia ogni anno.

http://blog.friulidoc-vive.it

“ARIA DI FESTA" a San Daniele del Friuli
La manifestazione rappresenta un evento culturale, turistico e gastronomico di rilevanza internazionale, tra i più attesi e frequentati d'Italia, che si svolge l'ultimo fine settimana di giugno a San Daniele del Friuli. Essa si propone con una nuova formula che coinvolge, oltre all'intero centro storico di San Daniele letteralmente trasformato in una grande sala di degustazione, dieci aziende produttrici le quali apriranno i loro stabilimenti agli ospiti giunti per scoprire i segreti del San Daniele.

http://www.prosciuttosandaniele.it